Delibera 1451 del 2014

Comunità Valsugana e Tesino. Approvazione dell'accordo-quadro di programma ai sensi dell'articolo 22, comma 3, della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 "Pianificazione urbanistica e governo del territorio" ai fini della redazione del piano territoriale della Comunità Valsugana e Tesino. Autorizzazione all'Assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa alla sottoscrizione dell'accordo di programma - prot. n. 216/14R

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Pag. di 12 RIFERIMENTO: 2014-S013-00276

Reg.delib.n. 1451
Prot. n. 216/14R

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

O G G E T T O:
Comunità Valsugana e Tesino. Approvazione dell'accordo-quadro di programma ai sensi dell'articolo 22, comma 3, della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 "Pianificazione urbanistica e governo del territorio" ai fini della redazione del piano territoriale della Comunità Valsugana e Tesino. Autorizzazione all'Assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa alla sottoscrizione dell'accordo di programma - prot. n. 216/14R

Il giorno 25 Agosto 2014 ad ore 09:05 nella sala delle Sedute
in seguito a convocazione disposta con avviso agli assessori, si è riunita

LA GIUNTA PROVINCIALE

sotto la presidenza del

VICE PRESIDENTE
Alessandro Olivi

Presenti:
ASSESSORI
Donata Borgonovo Re

Carlo Daldoss

Michele Dallapiccola

Mauro Gilmozzi

Tiziano Mellarini

Assenti:

Ugo Rossi

Sara Ferrari

Assiste:
LA DIRIGENTE
Patrizia Gentile

Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta
Il Relatore comunica:
la legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 recante "Pianificazione urbanistica e governo del territorio", in attuazione della legge di riforma istituzionale approvata con la legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, ha ridefinito i livelli di pianificazione urbanistica, prevedendo oltre al piano urbanistico provinciale ed al piano regolatore generale, anche il piano territoriale di Comunità;
l'articolo 21, comma 1, della legge urbanistica provinciale ha previsto che ogni Comunità elabori il proprio piano territoriale quale strumento di pianificazione del territorio della Comunità con il quale sono delineate, sotto il profilo urbanistico e paesaggistico, le strategie per lo sviluppo sostenibile del rispettivo ambito territoriale, con l'obiettivo di. conseguire un elevato livello di competitività del sistema territoriale, di riequilibrio e coesione sociale e di valorizzazione delle identità locali;
l'articolo 22, comma 1, della legge urbanistica provinciale prevede che l'adozione del piano territoriale di Comunità e delle relative revisioni sia preceduta, in attuazione delle previsioni della riforma istituzionale,
l'articolo 22 della legge urbanistica provinciale prevede che l'adozione del piano territoriale di Comunità e delle relative revisioni sia preceduta, in relazione a quanto disposto dall'articolo 8 della legge di riforma istituzionale, dalla convocazione da parte della Comunità di una conferenza per la stipulazione di un accordo quadro di programma tra la Comunità, i Comuni rientranti nel suo territorio e gli Enti Parco interessati;
ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, l'accordo quadro di programma definisce i criteri e gli indirizzi generali per la formulazione del piano territoriale promuovendo l'azione integrata di Provincia, delle comunità, dei comuni nella redazione dei rispettivi strumenti pianificatori, nella cornice degli indirizzi strategici del Piano urbanistico provinciale e programma di sviluppo provinciale e a loro integrazione;
il medesimo articolo prevede altresì, al comma 2, che preliminarmente alla stipulazione dell'accordo-quadro di cui al comma la Comunità attivi un tavolo di confronto e consultazione al quale partecipano soggetti pubblici e associazioni portatrici di interessi a carattere economico, sociale, culturale e ambientale rilevanti per l'ambito della Comunità;
il comma 3 in particolare, del medesimo articolo 22 della legge urbanistica provinciale prevede che alla conferenza partecipi anche la Provincia, oltre che per fornire un supporto conoscitivo e suggerire scelte coerenti con il piano urbanistico provinciale, qualora vengano approvati indirizzi che richiedano delle modifiche al piano urbanistico provinciale mediante il piano territoriale della Comunità, secondo quanto previsto dall'articolo 15 della legge urbanistica provinciale; in tal caso l'accordo quadro di programma deve essere approvato e sottoscritto anche dalla Provincia;
con la deliberazione della Giunta provinciale n. 2715 del 13 novembre 2009, sono state definite le modalità operative per la procedura descritta nell'articolo 22 della legge urbanistica provinciale;
il Presidente della Comunità Valsugana e Tesino, con nota pervenuta in data 8 luglio 2014 prot. n. 367301, ha comunicato che, nell'osservanza delle norme procedurali sopra indicate, l'Assemblea della Comunità ha approvato con deliberazione n. 19 del 26 giugno 2014, i "Criteri e indirizzi generali per la formazione del piano territoriale di Comunità" e lo schema di accordo- quadro di programma; da questa data decorre il termine di 60 giorni utili per l'approvazione dell'accordo-quadro di programma da parte di tutti gli enti interessati;
l'accordo-quadro di programma, di cui costituisce parte integrante e sostanziale il documento recante "Criteri e indirizzi generali per la formazione del piano territoriale della Comunità", approvato dall'Assemblea della Comunità con la deliberazione predetta, si estende alla Provincia autonoma di Trento, ai sensi del comma 3 della legge urbanistica provinciale, in quanto propone delle modifiche al Piano urbanistico provinciale mediante il piano territoriale della Comunità, in particolare per quanto attiene la delimitazione delle aree di protezione fluviale, la precisazione delle aree agricole e delle aree agricole di pregio, la delimitazione delle aree produttive del settore secondario di livello provinciale, l'adeguamento ai criteri di urbanistica commerciale, il raccordo con il piano provinciale della mobilità; l'accordo-quadro di programma deve essere pertanto approvato e sottoscritto anche dalla Provincia;
il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio, al fine della stipulazione dell'accordo-quadro di programma ai sensi dell'articolo 22, comma 3 della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1, ha valutato i documenti approvati dalla Assemblea della Comunità Valsugana e Tesino con deliberazione n. 19 del 26 giugno 2014, anche attraverso gli elementi emersi nella Conferenza di servizi appositamente convocata in data 19 agosto 2014;
segnatamente, nella relazione del 20 agosto 2014, il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio ha espresso le seguenti valutazioni:
"L'inquadramento strutturale e strategico del Piano urbanistico provinciale
Per delineare la struttura e gli elementi che devono comporre il piano territoriale della comunità, il Piano urbanistico provinciale rappresenta il quadro di riferimento che, con la sua impostazione, intende rispondere alle innovazioni della disciplina urbanistica, ai profondi cambiamenti innescati dalle dinamiche territoriali nonché alla necessaria integrazione del sistema informativo nella pianificazione. Il PUP definisce il quadro strategico e disciplinare per il governo del territorio, fornendo attraverso le invarianti, la dimensione del paesaggio, gli indirizzi per le strategie gli elementi per perseguire - nella pianificazione territoriale - scelte coerenti e consapevoli.
Il PUP si configura come strumento di coordinamento della pianificazione provinciale e di disciplina delle invarianti o componenti del territorio a carattere permanente, nonché delle reti ambientali e infrastrutturali. Il Piano urbanistico provinciale detta quindi la disciplina degli elementi permanenti (invarianti, aree agricole) e delle reti ambientali (aree protette, aree di protezione dei laghi e dei fiumi) e infrastrutturali generali (viabilità provinciale) e orienta l'uso del territorio attraverso le disposizioni per le funzioni di rilievo provinciale (aree produttive, servizi di livello provinciale, aree sciabili) e attraverso le strategie per la pianificazione territoriale.
Sotto il profilo dei vincoli preordinati alla sicurezza del territorio il PUP disciplina gli strumenti (Carta di sintesi geologica provinciale, approvata con d.G.P. n. 2813/2003 ai sensi dell'articolo 2 delle norme della Variante 2000 al PUP, e di cui è vigente il VII aggiornamento, Carta delle risorse idriche, approvata con d.G.P. n. 2248/2008 ai sensi dell'articolo 21 delle norme del PUP, di cui è vigente il I aggiornamento) che, assieme al Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche, entrato in vigore l'8 giugno 2006, prefigurano i vincoli e la disciplina a cui si devono uniformare i piani urbanistici e i conseguenti interventi edilizi sul territorio. Dal punto di vista della sicurezza del sistema idrogeologico, la relazione illustrativa del PUP evidenzia che il territorio della Valsugana e Tesino presenta alcune problematiche di rischio idraulico, localizzate lungo il medio corso del fiume Brenta, nell'intorno di Borgo Valsugana.
Riguardo al territorio della Valsugana e Tesino il PUP nella sua Relazione illustrativa propone numerosi approfondimenti, evidenziando il pregio di un territorio impostato lungo una importante direttrice tettonica quale la linea della Valsugana, e caratterizzato da rilevanti valori naturali e paesaggistici rappresentati in particolare dalla presenza di diversi siti di interesse comunitario, e le potenzialità di un contesto dove i servizi e i centri di attrazione, l'economia turistica, quella industriale-artigianale e agricola-zootecnica hanno ruoli significativi, richiedendo però una necessaria integrazione.
In quest'ottica l'Allegato E alla l.p. 27 maggio 2008, n. 5 di approvazione del nuovo Piano urbanistico provinciale, tenuto conto delle opportunità e delle criticità del territorio, propone attraverso il piano territoriale della Valsugana e Tesino, di dare specifico impulso alle seguenti strategie vocazionali:
"- perseguire lo sviluppo ordinato delle attività industriali e artigianali, ricercando la connessione tra attività produttive e territorio con la dotazione di servizi alle imprese;
- perseguire lo sviluppo delle aree agricole di pregio e promuovere l'agricoltura di montagna, anche in funzione dello sviluppo turistico, valorizzando le risorse culturali, ambientali e paesaggistiche;
- orientare il centro espositivo di Borgo Valsugana, volto a valorizzare le produzioni tipiche o alpine, alla connessione con un sistema in rete che consenta di sviluppare alleanze con altri attori presenti nell'arco alpino;
- potenziare le capacità ricettivo-alberghiere assieme alla funzione di polo espositivo locale;
- perseguire il piano di riqualificazione ambientale dell'acciaieria di Borgo Valsugana, per la riqualificazione anche paesaggistica dell'area interessata, e riorganizzare le zone artigianali di espansione per raggruppamenti di aziende e/o consorzi;
- organizzare la gerarchia delle reti infrastrutturali migliorando l'intermodalità e garantendo alternative valide di trasporto pubblico."

Contenuti del documento di criteri e indirizzi generali per il PTC
Nell'ambito delle competenze assegnate dalla legge urbanistica ai piani territoriali delle comunità il documento di criteri e indirizzi per il PTC della Valsugana e Tesino individua i settori oggetto di sviluppo e rilancio dei territorio, proponendo per ciascuno di essi i contenuti, gli obiettivi e i criteri generali individuati per la relativa implementazione.
Le argomentazioni per le linee di sviluppo indicate sono scaturite dalla proposta di documento preliminare definitivo elaborato dal Tavolo di Confronto e consultazione e approvato dall'Assemblea della Comunità con deliberazione n. 21 del 7 ottobre 2013.
A tal proposito il documento dovrà essere integrato con opportune considerazioni al fine del processo di valutazione strategica del piano, ai sensi del d.P.P. 14 settembre 2006, n. 15-68/Leg. e s.m., al fine di anticipare i contenuti prioritari del rapporto ambientale, che dovrà trovare opportuno sviluppo nel piano territoriale.
L'articolo 21 della l.p. n. 1/2008 annovera tra i contenuti essenziali del PTC la Carta di regola del territorio, come "statuto condiviso delle istituzioni e della comunità locale"; attraverso essa devono essere approntati gli atti di indirizzo di riferimento per la pianificazione del territorio, in particolar modo affrontando i temi della carta del paesaggio e delle invarianti. E' quindi opportuno che il documento in oggetto riporti in sintesi i contenuti da approfondire nella carta di regola, coerentemente con la dimensione partecipativa assegnata dalla normativa provinciale a tale atto e considerate le fasi preparatorie all'elaborazione del PTC svolte nell'ambito della Comunità Valsugana e Tesino.
In questo approccio le tematiche di competenza del PTC, da affrontare mediante la verifica di criticità e potenzialità rispetto al territorio e che comportano modifica del Piano urbanistico provinciale sono i seguenti.
- Agricoltura. Si intende con il PTC mantenere e rilanciare le produzioni presenti nel territorio della Valsugana e Tesino, e contestualmente recuperare le aree coinvolte. Tra gli intenti dichiarati nel documento in esame appaiono strategiche l'incentivazione delle aziende agricole esistenti, e la promozione di nuova imprenditorialità, riservando particolare attenzione agli impatti ambientali e paesaggistici di determinate coltivazioni. Particolare attenzione sarà riservata alla promozione di attività legate all'agriturismo e all'agricoltura di montagna, che il PTC affronterà "garantendo la salvaguardia del paesaggio".
Si ricorda che obiettivo del piano è, sotto il profilo cartografico, la verifica delle perimetrazioni delle aree agricole definite dal PUP e, sotto il profilo programmatorio e strategico, la qualificazione del comparto attraverso la promozione delle specificità per risolvere le problematiche ambientali legate alla capacità di carico del territorio, perseguire la competitività del sistema, ricercare integrazioni con il turismo. Un tema prioritario nel contesto territoriale di riferimento è la disciplina relativa al recupero di manufatti preesistenti in area agricola, dove l'intervento può prefigurare l'espansione di aree residenziali anziché la tutela dei caratteri vocazionali del territorio.
- Commercio. Il piano persegue l'adeguamento ai criteri di urbanistica commerciale approvati dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 1339 del 1 luglio 2013; la tematica relativa a tali criteri è oggetto di approfondimento specifico da parte della Comunità Valsugana e Tesino, per quanto riguarda l'implementazione dell'offerta già esistente, relativa alle strutture già pianificate e non ancora realizzate e agli esercizi al dettaglio localizzate nei centri storici.
- Settore produttivo. Rispetto alla programmazione urbanistica delineata dal PUP il documento, considerata la presenza di numerose aree produttive non attuate, propone di assegnare priorità alla saturazione delle aree esistenti, rimandando l'ampliamento dei siti esistenti solo dopo la saturazione delle superfici disponibili, limitando le previsioni a quanto già pianificato sul territorio. Il PTC costituirà inoltre il riferimento per i piani regolatori nella localizzazione di nuove zone artigianali, perseguendo obiettivi qualitativi sotto il profilo architettonico e paesaggistico. Il documento propone altresì di integrare le attività localizzate nel territorio, razionalizzando dotazioni comuni e infrastrutture anche esistenti.
- Servizi sovra comunali. Nel documento si sottolinea come il PTC debba provvedere all'implementazione degli impianti esistenti sovra comunali, ottimizzando le attrezzature logistiche, scolastiche, sociali.
- Turismo. Riconoscendo le potenzialità del settore turistico nel territorio Valsugana - Tesino, si propone con il piano un obiettivo di "miglioramento e ammodernamento", "attivando nuove iniziative sia per i servizi legati al settore turistico che per le azioni primarie e dell'indotto", promuovendo forme di coordinamento degli interventi, basate sui principi del turismo sostenibile. Per quanto riguarda gli ambiti territoriali interessati dai flussi turistici, il documento conferma il ruolo della zona del Lagorai, e propone la revisione dei perimetri delle aree sciabili esistenti in località Brocon.
- Infrastrutture e attrezzature territoriali. Il documento mette in evidenza la necessità di ottimizzare la viabilità esistente, interna ed esterna al territorio della Comunità. In particolare, vengono individuate alcune opere finalizzate al miglioramento dei collegamenti, come la nuova viabilità per il Tesino ("variante S.P. 78 del Tesino"), il collegamento tra la S.S. 47 della Valsugana e il Comune di Telve, la Variante di Roncegno. Il documento esprime inoltre la volontà di individuare soluzioni alternative alla previsione del PUP di localizzare lungo la Valsugana un corridoio principale di collegamento con il Nord-Est; per la stessa S.P. 47 viene proposta la messa in sicurezza nel tratto Grigno - Castelnuovo.
I collegamenti viabilistici sul territorio necessitano poi di puntuali interventi di potenziamento e messa in sicurezza. Il documento fa inoltre cenno alla mobilità pubblica, sia rivolto all'utenza turistica che ai pendolari, con particolare attenzione alle potenzialità della linea ferroviaria della Valsugana. La rete pedonale e ciclabile è collocata in un'ottica di incremento sia delle dotazioni turistiche, sia di utenza ordinaria.
- Edilizia, architettura, paesaggio. Il documento richiama positivamente l'obiettivo del contenimento del consumo di suolo, limitando i nuovi insediamenti alle sole esigenze abitative primarie. Il documento indica inoltre tra gli obiettivi del PTC la revisione della disciplina degli alloggi per tempo libero e vacanza di cui all'articolo 57 della l.p. 1/2008, escludendone l'applicazione ai centri storici dei Comuni di Bieno, Castello Tesino, Pieve Tesino e Cinte Tesino. Prendendo atto della varietà del territorio della Valsugana e Tesino sotto il profilo paesaggistico e ambientale, nonché delle emergenze di elevato pregio presenti, si affida la tutela di tali valori a "un'attenta valutazione delle trasformazioni, una accorta progettazione degli interventi" e alla capacità di valorizzarli ai fini della qualità del sistema insediativo e della fruizione turistica.

Verifica del documento rispetto all'inquadramento strutturale del PUP
Tenuto conto che le tematiche sopra descritte prefigurano la modifica, attraverso il relativo approfondimento nel piano territoriale della Comunità, dei contenuti del Piano urbanistico provinciale, la sottoscrizione dell'accordo-quadro di programma è estesa necessariamente alla Provincia.
Al fine di tale sottoscrizione il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio ha condotto una preliminare verifica di coerenza, acquisendo le osservazioni di merito da parte delle strutture provinciali competenti mediante una conferenza di servizi istruttoria, tenutasi in data 19 agosto 2014, nella quale sono stati convocati: Servizio Agricoltura, Servizio Bacini montani, Servizio Commercio e cooperazione, Servizio Foreste e fauna, Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette, Servizio Geologico, Servizio Industria e artigianato, Servizio Prevenzione rischi, Servizio Turismo, Servizio Opere stradali e ferroviarie, Servizio Gestione strade, Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente.
In generale, il Servizio Geologico e il Servizio Bacini montani richiamano i criteri fondamentali del PUP in tema di sicurezza del territorio. Il Servizio Bacini montani specifica quanto segue, al fine dell'adeguamento normativo del PTC alla disciplina provinciale in merito alla sicurezza idrogeologica del territorio.
per la definizione delle aree di protezione fluviale deve essere fatto riferimento al capo I della l.p. n. 18/76 "Norme in materia di acque pubbliche, opere idrauliche, e relativi servizi provinciali" e relativo regolamento di attuazione d.p.p. 20 settembre 2013, n. 22-124/Leg. Si evidenzia che qualsiasi intervento in fascia di rispetto idraulico o sul demanio idrico provinciale è disciplinato dalla legge di cui sopra;
le cartografie di piano devono riportare tutto il reticolo idrografico. Il Servizio Bacini montani dispone di un'idrografia aggiornata (anche se non ancora ufficiale) che mette a disposizione della Comunità, se richiesto, per la redazione delle cartografie. Si distinguono tra l'altro i tratti a cielo aperto da quelli intubati;
nell'individuazione delle fasce di protezione fluviale e nell'individuazione delle nuove previsioni urbanistiche in fregio ai corsi d'acqua, a tutela dei corsi d'acqua medesimi, va considerato quanto previsto dall'art. 9 della LP 11/2207 (mantenimento di una fascia boscata in adicenza ai corsi d'acqua pari a 10 m) e dagli artt. 28 ("Tutela del demanio idrico") e 29 ("Salvaguardia dei corsi d'acqua") delle N.d.A. del PGUAP, nonché dal capo I della LP 18/76 "Norme in materia di acque pubbliche, opere idrauliche, e relativi servizi provinciali" e relativo regolamento di attuazione d.p.p. 20 settembre 2013, n. 22-124/Leg. Si evidenzia, a riguardo, che qualsiasi intervento in fascia di rispetto idraulico o sul demanio idrico provinciale è disciplinato dalla legge di cui sopra;
in merito ai tratti tombinati vanno recepite le indicazioni dell'art. 29 delle norme di attuazione del PGUAP e dell'art. 9, comma 5 della l.p. 23 maggio 2007 n. 11, che vietano la copertura/tombinatura dei corsi d'acqua (ad eccezione di qualche caso particolare) e che invitano a individuare i tratti di corsi d'acqua coperti che possono essere portati a cielo aperto e riqualificati;
per quanto riguarda la pianificazione nelle aree a rischio idrogeologico va osservato quanto previsto dal Capo IV delle norme di attuazione del PGUAP (in particolare artt. 16 e 17);
gli interventi ammessi in area ad elevata pericolosità o in area critica recuperabile per la Carta di Sintesi geologica sono solo quelli previsti dalle norme di attuazione della Carta di Sintesi geologica;
per la pianificazione in aree individuate da ambiti fluviali di interesse idraulico fa fatto riferimento all'art. 32 delle n.d.a. del PGUAP. Per quanto riguarda, in particolare, le aree di espansione naturale lungo il fiume Brenta, esse devono essere sottoposte a particolari azioni di tutela; il tema della sicurezza idraulica del fiume Brenta assume particolare rilevanza in corrispondenza dell'abitato di Borgo Valsugana, verificando le scelte di piano con gli interventi programmati diretti e indiretti, del progetto di riqualificazione del Brenta a partire da Caldonazzo.

Il Servizio Geologico evidenzia la presenza di elementi geologici di notevole valore nel territorio della Valsugana e Tesino, che meritano specifici approfondimenti, anche nell'ottica di un possibile interesse turistico, come ad esempio la forra del torrente Grigno, il geomorfosito del Ponte dell'Orco sul territorio comunale di Ivano Fracena, le grotte diffuse - come la grotta della Bigonda a Ospedaletto - sia lungo l'asta del fiume Brenta che nel territorio del Tesino, le aree di interesse paleontologico, mineralogico, e le risorse termali. Per quanto riguarda la pianificazione di nuovi interventi, i necessari riferimenti sotto il profilo della tutela idrogeologica del territorio sono costituiti dalla Carta di Sintesi geologica della Provincia, dalla Carta delle risorse idriche, nonché dalla Carta della pericolosità geologica, in fase di elaborazione. In particolare, considerate le diffuse criticità e fragilità del territorio sotto il profilo della sicurezza idrogeologica, si sottolinea come una corretta pianificazione non potrà prescindere da tali riferimenti.
Rispetto alla cartografia di base del piano, si fa presente che la stessa dovrebbe svilupparsi sulla nuova Carta tecnica provinciale (2012) che si configura come nuova base cartografica della Provincia in aggiornamento continuo.
Con riferimento alle specifiche tematiche affrontate dal documento in esame e comportanti modifica delle corrispondenti previsioni del Piano urbanistico provinciale, richiamato il livello preliminare dei contenuti esaminati e rinviata ogni valutazione conclusiva ai necessari approfondimenti da condurre nell'ambito del piano, le strutture provinciali competenti hanno espresso le seguenti considerazioni.
Invarianti. L'Inquadramento strutturale del PUP propone una prima individuazione di elementi geologici e geomorfologici, naturalistici, paesaggistici, storico-culturali, assunti tra le invarianti, che nel contesto della Valsugana - Tesino risultano particolarmente significativi per la potenziale valenza turistica di questo territorio. Con il piano territoriale si invita ad approfondire e integrare questo primo elenco.
Criteri per il dimensionamento residenziale. Come detto, il documento richiama positivamente l'obiettivo del contenimento del consumo di suolo, limitando i nuovi insediamenti alle sole esigenze abitative primarie. Riguardo alla proposta di rivedere la disciplina della residenza per il tempo libero e vacanze di cui alla l.p. n. 16/2005, al fine del recupero degli insediamenti storici del Tesino, si rileva invece che il piano territoriale della comunità non può modificare una norma di legge e quindi non può in alcun modo escludere dall'applicazione della legge medesima ambiti territoriali ad essa sottoposti. Si rinvia pertanto alla disciplina urbanistica e agli strumenti urbanistici comunali che hanno condotto l'adeguamento alla l.p. n. 16/2005, intendendo stralciata dal documento ogni proposta in contrasto con la norma provinciale.
Agricoltura e Foreste. In tema di agricoltura, il piano territoriale deve essere finalizzato tra l'altro alla verifica della perimetrazione delle aree agricole previste dal PUP e il recupero di aree prative e pascolive in contesti boscati di recente formazione. Per il lavoro di verifica della perimetrazione delle aree agricole si rinvia ai limiti fissati dagli articoli 37-38 delle norme del PUP e si invita a tenere conto degli approfondimenti condotti anche dai comuni in sede di varianti ai piani regolatori.
Per quanto riguarda la proposta di promuovere le attività all'agricoltura di montagna, recuperando le pertinenze dei manufatti esistenti al fine del mantenimento del territorio agricolo, si rinvia a inquadrare le eventuali indicazioni da fornire ai PRG rispetto ai criteri approvati dalla Giunta provinciale nel 2002. Il PTC dovrà introdurre opportune misure di gestione al fine di razionalizzare la diffusione di colture a elevato impatto paesaggistico e ambientale, individuando le zone più idonee a tale destinazione. In riferimento al previsto recupero e ricostruzione dei ruderi presenti sul territorio, si ritiene necessario che il PTC fornisca chiarimenti in merito a tale indirizzo, verificandone l'opportunità caso per caso, in funzione di un'efficace azione di tutela del territorio. Quanto proposto dal documento in merito alla possibilità di consentire nuove costruzioni nelle aree agricole di pregio del PUP va riportato necessariamente ai criteri dettati dallo strumento urbanistico sovraordinato.
Quanto proposto in merito alle azioni di gestione del patrimonio boschivo va in ogni caso verificato sul piano tecnico, demandando ad approfondimenti successivi e comunque attivando il confronto con il Servizio Foreste e fauna. In tale attività va inoltre tenuto conto della funzione che le norme attribuiscono ai piani forestali e montani, istituiti dalla legge forestale e delle specifiche previsioni introdotte con il Programma di sviluppo rurale, nonché dell'esistenza di modalità semplificate di recupero introdotte nel 2013 nella legge urbanistica provinciale. Relativamente alla previsione di recupero di prati e pascoli, si ritiene opportuno che venga condotto uno studio specifico, in particolare attribuendo priorità alla verifica della presenza e dell'entità di terreni incolti interessati dall'avanzamento del bosco. La pianificazione delle azioni di contrasto all'espansione delle aree boschive dovrà differenziare gli interventi in relazione alla zona interessata, escludendo la destinazione agricola o vincolandola a precise indicazioni in area di protezione fluviale. In corrispondenza delle aree agricole esistenti lungo le aste fluviali appare opportuno prevedere ulteriori vincoli di tutela, inserendo una fascia di rispetto in relazione alle pratiche agronomiche.
Commercio. Il Servizio Commercio e cooperazione rileva che gli indirizzi di carattere generale contenuti nel settore commercio del documento in esame appaiono coerenti con quanto risulta dallo studio del Politecnico di Torino relativamente agli obiettivi generali; si prende atto dell'indirizzo contenuto nel documento di escludere l'individuazione di nuove aree commerciali, oltre a quelle già pianificate dai comuni e per le quali è stata rilasciata concessione ad edificare o autorizzazione commerciale sulla base dei contingenti assegnati dalla Giunta provinciale o della norma previgente (l.p. n. 4/2000); in tali casi non risulta necessaria alcuna localizzazione da parte del PTC in quanto tali posizioni che hanno maturato un'aspettativa consolidata, risultano salvaguardate dalle norme transitorie (artt. 72 e 73) della legge provinciale in materia di commercio n. 17/2010 e potranno essere realizzate nel rispetto della disciplina vigente prima dell'entrata in vigore della legge medesima; si richiama che spetta al piano territoriale della comunità l'insediamento del commercio all'ingrosso, ai sensi dell'articolo 21, comma 3, lettera j) della legge urbanistica provinciale, seguendo gli indirizzi generali dettati dalla Giunta provinciale al punto n. 8 dell'allegato 1) alla deliberazione n. 1339/2013; poiché il commercio all'ingrosso non ha limiti di superficie secondo la legge in materia, ma solo il vincolo della compatibilità urbanistica e della dotazione di parcheggi, è necessario che questo aspetto venga approfondito dalla Comunità.
Aree produttive del settore secondario. Dal punto di vista generale, il Servizio industria e artigianato condivide i principi base e le linee d'azione proposti dal documento relativo ai Criteri e indirizzi per la formulazione del PTC. Considerata peraltro la connotazione di indirizzo del documento in oggetto, resta inteso che analisi e conclusioni di dettaglio, eventualmente comprensive di specifiche quantitative, saranno rese in sede di analisi del Piano stralcio relativo alle aree industriali, ai sensi dell'articolo 25 bis della l.p. n. 1/20008.
Riguardo alle aree produttive del settore secondario di livello provinciale il documento in esame prefigura l'implementazione dei siti produttivi maggiormente insediati rispetto a quelli a minor densità di unità produttive. Si rimanda pertanto a quanto stabilito in materia dall'articolo 33 delle norme di attuazione del PUP.
Turismo. In merito alle proposte formulate nel documento in esame, il Servizio Turismo evidenzia i limiti delle competenze del PTC in merito alla modifica dei parametri dettati dalla normativa provinciale relativi alla capacità ricettiva del territorio, in termini di posti letto. La proposta diversificazione della destinazione d'uso delle strutture ricettive esistenti, comprendendo funzioni commerciali e residenziali, deve essere subordinata all'attuazione delle nuove disposizioni in materia di vincolo di non frazionabilità alberghiera e di veto alla divisione presenti all'articolo 13 bis della l.p. n. 7/2002.
Appare poi condivisibile l'obiettivo di integrazione del sistema di marketing turistico delle aree sciabili esistenti al passo Brocon con l'offerta di valle.
Per l'eventuale modifica della perimetrazione dell'area sciabile di passo Brocon si richiama all'ampliamento già introdotto dal nuovo Piano urbanistico provinciale nel 2008, subordinando in ogni caso a valutazione strategica eventuali proposte di modifica.
Si ritiene poi opportuno che il PTC fornisca dei riferimenti espliciti alla vocazione termale del territorio di Roncegno, anche in raccordo con la più estesa offerta termale della vicina Levico.
Per quanto riguarda la proposta di recuperare a fini turistici i nuclei di antico insediamento di Bieno, Castello Tesino, Pieve Tesino e Cinte Tesino, si evidenzia che l'incremento di dotazioni di ricettività in strutture "non gestite", quali alloggi privati e seconde case risulta incoerente rispetto alle politiche provinciali in materia di turismo. La proposta di rilancio della ricettività nei centri storici potrebbe essere qualificata riconducendola alla promozione di strutture ricettive previste dalla l.p. n. 7/2002 (bed and breakfast, affittacamere, esercizi rurali...).
In termini generali, si suggerisce infine di prevedere l'inquadramento della strategia generale di sviluppo turistico della Comunità Valsugana e Tesino entro la destinazione "Trentino" e, soprattutto, unitariamente nell'ambito turistico della Comunità Valsugana - Bersntol. Si ricorda, a tal proposito, che l'ambito turistico individuato con deliberazione della Giunta provinciale ai sensi dell'articolo 8 della l.p. n. 8/2002 corrisponde ai territori delle due Comunità di Valle. Appare necessario evidenziare che, dal punto di vista delle strategie di marketing turistico territoriale, l'ambito è unico e, in una logica di reciproca complementarietà, sia da ipotizzare lo sviluppo di forme di offerta turistica volte ad arricchire e a qualificare la proposta turistica della Valsugana nel suo complesso, dal momento che le risorse turistiche presenti nel territorio della comunità confinante (laghi, terme) possono costituire importanti fattori di attrattiva anche per la Valsugana orientale ed il Tesino.
Mobilità. Riguardo al tema delle infrastrutture per la mobilità principale si rinvia al piano provinciale della mobilità, posto che - come evidenziato nel parere congiunto del Servizio Opere stradali e ferroviarie e del Servizio Gestione strade - gli aspetti inerenti la viabilità di competenza provinciale nonché le opere programmate in tale materia, sono definiti dal PUP e dagli strumenti pianificatori in tema di viabilità sottordinati ad esso.
Aree protette. Il Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette richiama la possibilità, a livello di PTC, di riorganizzare le reti di riserve ambientale previste dalla legge; ritiene interessanti i richiami per quanto riguarda l'agricoltura e in particolare propone di sottolineare l'importanza del recupero dei prati abbandonati ricchi di specie, che sono presenti sul territorio della Comunità ma che stanno scomparendo per fattori diversi (interventi agronomici, eccessive concimazioni, ecc.); afferma che è importante porre particolare attenzione al valori di questi ambiti per la biodiversità che essi offrono; al riguardo si osserva che il tema del recupero dei ruderi va maggiormente rapportato alle malghe, per collegarlo al recupero dei pascoli e all'alpeggio, fondamentali per la biodiversità.

Tutela dell'acqua, del suolo, dell'aria. L'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente osserva che il documento della Comunità Valsugana - Tesino relativo ai criteri e indirizzi per la formulazione del Piano risulta carente in riferimento ai criteri forniti dal PGUAP, dal PUP e dalla Carta delle risorse idriche, in particolare per quanto riguarda le fasce di rispetto di pozzi e sorgenti. Si fa presente che è in fase di elaborazione da parte dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente un documento di proposta metodologica al fine della definizione degli ambiti fluviali di interesse ecologico, indirizzato alle Comunità di Valle.
Conclusioni
Ciò premesso, sulla base delle considerazioni sopra esposte, espresse relativamente a criteri e indirizzi che per il carattere preliminare richiedono necessariamente un approfondimento valutativo in sede di elaborazione del piano territoriale, si rileva che le tematiche proposte risultano complessivamente coerenti con la disciplina del Piano urbanistico provinciale subordinatamente al recepimento delle condizioni e osservazioni sopra evidenziate e al rinvio, per quanto attiene i vincoli in tema di residenza alla disciplina urbanistica provinciale e per quanto riguarda la mobilità di valenza provinciale alla competenza del piano provinciale della mobilità. Riguardo alle proposte di modifica delle previsioni del PUP si rinvia necessariamente ogni decisione all'approfondimento delle scelte nell'ambito del piano e subordinatamente alla favorevole conclusione della valutazione strategica delle proposte medesime."

Si ritiene pertanto di condividere le valutazioni e le conclusioni riportate nella relazione del 20 agosto 2014 del Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio che, subordinatamente al recepimento nel piano territoriale delle condizioni e osservazioni espresse nella Conferenza di servizi provinciali tenutasi il giorno 19 agosto 2014 sui documenti di cui si propone l'approvazione, rileva che le tematiche proposte dalla Comunità Valsugana e Tesino nel documento di Criteri e indirizzi generali, allegato alla deliberazione dell'Assemblea n. 19 del 26 giugno 2014, risultino nel complesso coerenti con la disciplina del Piano urbanistico provinciale.
Rilevato in conclusione che sussistono le condizioni per procedere all'approvazione dell'accordo-quadro di programma della Comunità Valsugana e Tesino si ritiene altresì di autorizzare l'Assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa, ai sensi dell'articolo 10 del regolamento recante "Funzioni della Giunta provinciale e gestione amministrativa dei dirigenti", approvato con d.P.G.P. 26 marzo 1998, n. 6-78/leg e ss.mm., alla sottoscrizione dell'accordo-quadro di programma, di cui costituiscono parte integrante e sostanziale i "Criteri e indirizzi generali per la formazione del piano territoriale di Comunità";

LA GIUNTA PROVINCIALE

vista la legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1;
vista la legge provinciale 27 maggio 2008, n. 5;
vista la legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3;
visto il d.P.G.P. 26 marzo 1998, n. 6-78/leg e ss.mm.;
vista la normativa e gli atti richiamati in premessa;
a voti unanimi, espressi nelle forme di legge;
d e l i b e r a

per le ragioni meglio esposte in premessa e che qui si richiamano a motivazione del presente provvedimento, di condividere ed approvare la proposta di accordo-quadro di programma e i "Criteri e indirizzi generali per la formazione del piano territoriale della Comunità", approvati dall'Assemblea della Comunità Valsugana e Tesino con deliberazione n. 19 del 26 giugno 2014, nei testi allegati come parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione, subordinatamente alle osservazioni e condizioni indicate al successivo punto 2 del presente dispositivo;
di dare evidenza che i documenti di cui si propone l'approvazione risultano complessivamente coerenti con la disciplina del Piano urbanistico provinciale subordinatamente al recepimento nel piano territoriale delle condizioni e osservazioni di cui alla relazione del 20 agosto 2014 del Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio sopra riportata, in particolare rinviando per quanto attiene i vincoli in tema di residenza alla disciplina urbanistica provinciale e per quanto riguarda la mobilità di valenza provinciale alla competenza del piano provinciale della mobilità;
di dare evidenza altresì che, entro i limiti e alle condizioni e osservazioni, indicati al punto 2 della presente deliberazione, l'accordo-quadro di programma, di cui costituisce parte integrante e sostanziale il documento recante "Criteri e indirizzi generali per la formazione del piano territoriale della Comunità", approvato dall'Assemblea della Comunità Valsugana e Tesino con deliberazione n. 19 del 26 giugno 2014, si estende alla Provincia autonoma di Trento, ai sensi del comma 3 dell'articolo 22 della legge urbanistica provinciale, in quanto comporta delle modifiche al Piano urbanistico provinciale mediante il piano territoriale della Comunità, da attuarsi secondo quanto previsto dall'articolo 15, comma 4 della legge urbanistica provinciale;
di autorizzare l'Assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa, ai sensi dell'articolo 10 del regolamento recante "Funzioni della Giunta provinciale e gestione amministrativa dei dirigenti", approvato con d.P.G.P. 26 marzo 1998, n. 6-78/leg e ss.mm., alla sottoscrizione dell'accordo-quadro di programma approvato dall'Assemblea della Comunità Valsugana e Tesino con deliberazione n. 19 del 26 giugno 2014, di cui costituiscono parte integrante e sostanziale i "Criteri e indirizzi generali per la formazione del piano territoriale della Comunità", nel rispetto del punto 2) del presente dispositivo.

MRC